Sensazione 4

Sensazione 4

Quando non li hai, i sogni intendo, che noia, l’ozio, bello, piacevole, ma oziare, oziare troppo, stanca, che stanchezza, ma cosa devo fare, non ho un razzo di idea, uff e uff, uffa, quello non mi va, là già so, e poi, arriva il sogno, nebuloso, facile, tutto, realizzato in un bip, attenta, che non diventi bipop, infatti, da bip, diventa bipop, diventa idea, che spinge, sussurra, scalpita, poi galoppa, devo realizzare il sogno, ansia, sto male, perché razzo, mi è venuta l’idea, che prima, stavo tanto bene, senza un razzo da fare

Paola Tassinari alias Teoderica

Sensazione 3

Sensazione 3

Ansia, vorresti non averla, eppure, lei, l’ansia, arriva, silenziosa, come un serpente, che poi, lo senti, avvolgerti, piano, ma inesorabilmente, ti soffoca, aghi in gola, pugno nello stomaco, membra eccitate, e, il cuore, la mente, battono, incessanti, martellanti, senza riposo, faccio, non faccio, telefono, tento, sto male, un’altra prova, ma non finiscono mai, quando, potrò stare, quieta, calma, fare la signora agghindata, prendere un caffè, in piazza, invece che questo ansimare, tutto questo ogni volta che tento di realizzare un sogno che poi spesso non si realizza, ma, non è questo, che mi preoccupa, il non riuscire, mi preoccupa, invece, perdere il sogno

Paola Tassinari alias Teoderica

Sensazione 2

Sensazione 2

Adagiata, distesa, allungata, sto bene, in armonia, luce, calore, mare, sabbia, tutt’uno, cielo, terso e teso, come un fazzoletto, enorme, azzurro, è dentro di me, mentre, il mio involucro, sabbia, terra, è attorno a me,  la luce solare, azzurro cielo, e, giallo sabbia, unisce i sensi, nell’attimo, in cui, sei esattamente a metà fra cielo e terra, completa  e compiuta

Paola Tassinari alias Teoderica

Sensazione 1

Sensazione 1

Atmosfera sospesa, sul chi va là, bottiglia di vino pregiato, in alto, sulla mensola, in bella vista, cade, vetri sparsi, spruzzi rossi, oleosi, come sangue, cucina, mobili bianchi, tutto macchiato come sangue, e schegge di vetro, dappertutto, esplosione di rabbia, bestemmie, volano come arerei da guerra, mi bombardano, il cuore, la testa, lo stomaco si chiude, non ho più fame, né sete, un blocco di cemento, va su e giù, su e giù, dalla testa al cuore allo stomaco alle gambe, va su e giù, vorrei strapparmi i capelli, piangere, urlare, invece, sto immota, nella mota che mi sommerge, atomo sperduto, sola nella mota, immota

Paola Tassinari alias Teoderica

Un Buon Anno Nuovo

 

Un Buon Anno Nuovo

Un altro anno è finito

Hai navigato sul tuo guscio di noce

In un mare ondoso e infuriato

Mal di denti e di schiena

Furori pianti e sussulti

Sconquassi di anima

Membra epilettiche

E pazienza, tanta pazienza

Tolleranza, clemenza e indulgenza

A volte alla sera col buio

ti sei sentita rassegnata

ma al mattino eri ben desta

e indomita eri pronta

a dare battaglia a casi

assurdi strani e folli

inimmaginabili eppure reali

forse alla fine hai vinto

e hai messo un mazzo di fiori

sul tavolo rotondo dei miti

e tutto è tornato come prima

del vento e della tempesta

tanto valeva non mettersi per mare

in fin dei conti non hai ottenuto

che la tranquillità che avevi già

ma che hai buttato

per avere principi e draghi

la nuova quiete valeva tanto dolore?

Forse sì, forse no

Ritorni fra lettere lontane

E non sai… ma sai

Che non ti resta altro che fare

Di non gettare la spazzatura

Di cantare e far scoppiare

Qualche botto

Un piatto rotto e poi

Cotechino, lenticchie, piselli e fagioli

Uva, frutta secca, un pezzo di strudel

E un cesto di pesche rosse al liquore

Per tentare di acchiappare

Usando i riti della tradizione

Un Buon Anno Nuovo

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Stomaco contro cervello

 

Stomaco contro cervello

Lo stomaco brontola se ha fame

È normale

Ti dice che il tuo corpo

Si muove e pensa

Ha bisogno di alimentazione

Come un’auto quando è in riserva

Non è normale

Quando stomaco e cervello

Non vanno d’accordo

Così quando la mente

è triste e irrequieta

Lo stomaco esige

Cioccolato e dolci

Vuol essere pieno

Per placare i morsi

Dei sensi irrisolti

Oppure se ti senti un coniglio

Lo stomaco ti inganna

E pretende vino birra e mosto

E ti fa sentire tosto

Ma è tutto un inganno

È tutto perché

Stomaco e cervello

Sono in contrasto

 

Paola Tassinari alias Teoderica

21:21

21:21 sera computer, leggo Petrarca, preferisco Dante o Macchiavelli o anche Boccaccio, più veri, meno copioni, Laura non è Beatrice ma neanche Fiammetta, però Petrarca dei Trionfi mi piace, amore sconfitto dalla pudicizia, sconfitta dalla morte, che a sua volta è sconfitta dalla fama, sconfitta dal tempo, ma poi c’è l’eternità è là che ci ritroveremo io e te? Preferirei incontrarti prima, intanto dalla televisione il racconto su Nefertiti, 21:34 vorrei spegnere la tele e stare sola e pensosa, ma tornerò da Petrarca… 21:21, Titti mi ha detto che se capita d’imbatterti nell’ora doppia, il tuo angelo ti sta inviando un messaggio, 21:21, cerco su Google, il messaggio sarebbe questo… Devi avere fiducia in te stesso e lanciarti. Fai il primo passo e tutto andrà come deve andare. Qualunque sia il progetto a cui stai lavorando, il successo è dietro l’angolo, devi solo osare! 21:42, il break è finito, torno da Petrarca, lo sapevi che break vuol dire rottura, quando si rompe qualcosa, dove va a finire la roba rotta? Nel cassonetto e poi alla discarica e poi a volte qualcosa viene riciclato, ma ora una grande idea, se alla tele c’è Nefertiti, vado a leggermi non Petrarca ma piuttosto Macchiavelli che ha scritto non solo il principe, tu lo eri per me, ma anche Belfagor e te la ricordi la mummia egiziana di Belfagor? Allora avevamo tutto il libro della vita da scrivere, ora quante pagine sono rimaste? 21:52 lunedì 07/12 di un anno che non so

Paola Tassinari

 

La zanzara 

La zanzara

Ieri ho letto Donne

ho letto The flea

e ho pensato a donne

che bevono il tea

così il ricordo è

andato a Tea e a te

chissà che, magari, forse

non una flea, magari

forse solo una zanzara

dopo avermi punto

e portato via il sangue

non sia volata da te

e dopo averti punto

e portato via il sangue

non voli leggera

col nostro sangue

già il nostro sangue

dentro alla zanzara, cosa farà?

Paola Tassinari alias Teoderica

 

 

Lo stomaco

Lo stomaco

Lo stomaco è quasi un imbuto

dove arriva il cibo

già un po’ sbriciolato

che qui si trasforma

per poi arrivare al sangue

al cuore e alla mente

Quando ci si innamora

la bocca dello stomaco

si chiude e si stringe

fermentano i succhi

si dischiudono i vermi

che si trasformano in farfalle

che parpagliano  scintille

che accecano gli occhi

non vedi ma senti e favilli

 

Paola Tassinari alias Teoderica