Puff e pant pant

 

Puff e pant pant

 

A me piacerebbe

Desiderare e chiedere

E puff e pant pant

Il sogno realizzato

A me piacerebbe

Dire ti voglio

E puff e pant pant

Ho ciò che bramo

Perché non succede così?

Forse per colpa

Dell’erba magica

Che non cresce

Neanche nel giardino del re?

A me piacerebbe

Un verde giardino

E puff e pant pant

un bel ramo di erba voglio

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

I desideri

I desideri

C’è chi dice

Che i desideri

Se intensamente

pensati

Si realizzano

Forse può anche essere

Il fatto è

Che non accadono

Quando stai male

E fortemente vuoi

E acutamente brami

E piangi e preghi

Si concretano

Quando ti sei arreso

E hai iniziato una nuova via

Dove per il sogno non c’è più posto

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Domenica

Domenica

Giorno del Signore

La domenica è un’altra cosa

Che si indora e si incensa

Anche se è un dì storto

Si sa che di mota eravamo

Di carne diventammo

Al tocco del Dio

E ci son giorni

Che ancora

Ci sentiamo di fango

In altri, siamo carne lieta

e fremente spirito

Ogni tanto ogni volta

Che l’anima e il sangue

si innamorano

come quella domenica

di luglio e di leone

di sole e d’azzurro

dove gioiosa e giocosa

sorridendo all’amore

ti danzavano gli occhi il sorriso e il cuore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Sabato

Sabato

La febbre del sabato sera

La donzella o fanciulla

Che davanti allo specchio

Si trucca gli occhi di blu

In cerca dell’amore

Dei fotoromanzi e dei film

Tante illusioni e aspettative

Che finiscono allo scoccare

Della mezzanotte e un minuto

Quando è già domenica

Quando è già sera

Quando già sei arreso

E già hai compreso

Che i sogni finiscono

Sempre e per sempre

Che solo la realtà esiste

E Resta e per restare

Sempre e per sempre

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Venerdì

Venerdì

Oh! Questo giorno

Può essere il più bello

Ispirato alla dea

Nata dalla spuma del mare

Del sogno e dell’amare

Ma se nasce storto

Saranno gli spiriti avversi

A rendere questo dì

Sfortunato avverso e maledetto

Come i giorni che seguono

Alla morte di un amore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Giovedì

Giovedì

Beh dai giovedì

È un giorno reale

Perché è quello di Giove

Il re di tutti gli dei

Fortunato coi fulmini

D’amore e di tempesta

È un giorno ormai pieno

Del sabato vicino

E del profumo

Dei sogni e delle attese

Che spesso si frantumano

Se per il poeta è il sabato

dei sette il più gradito

Pieno di speranze e di gioia

In questi tempi assai veloci

È il giovedì l’aspettato

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

 

Mercoledì

Mercoledì

Mercoledì o mercoldì

È il dì di mezza settimana

Giorno di Mercurio

È il mio pianeta

Messaggero e ladro

Veloce alato

Argento vivo

Solitario pericoloso

Metallo liquido

Non si rattoppa né si ripara

Come il mio cuore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Martedì

Martedì

Martedì è il terzo giorno

Della settimana

Pensavo fosse il secondo

E invece no

Perché si inizia a contare

dalla domenica

pensavo fosse un bel giorno

E invece no

perché né di Venere né di Marte

ci si sposa né si parte

perché il martedì è di Marte

il Dio della guerra e venerdì

è il giorno in cui furono

creati gli spiriti maligni

ma credi a me

se è un bel giorno

ed è martedì

bello resterà lo stesso

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Lunedì

Lunedì

La prima delle tue ventiquattro ore

È sotto l’influsso della Luna

Perciò il tuo nome è Lunedì

Sei poco amato perché

Con te si inizia il lavoro

Invece a me sei sempre

Piaciuto molto

Perché sei l’inizio

Della settimana

E la novità

È qualcosa di nuovo

Che può essere

di rosa e fiordaliso

di giovane, fresco e fanciullo

come quel fascio di rose

in una mezza bottiglia di plastica

che mi portasti in un giorno

di sole e di luna

Paola Tassinari alias Teoderica

 

 

I terrapiattisti

I terrapiattisti

Un Tempo ormai lontano

Quello di Tolomeo

Diedero  il nome ai giorni

Credevano che i pianeti

Influenzassero la prima ora

Ma pure credevano gli antichi

Che la Terra fosse al centro dei pianeti

Luna e Mercurio

Venere  Sole Marte

Giove e Saturno

che le giravano intorno

E pure il Sole secondo loro

roteava e danzava attorno

attorno al nostro Pianeta

Non sapevano che solo la Luna

Era un satellite che danzava per noi

che il Sole era una stella

Illuminatasi da sola ed erano i pianeti

Che facevano il giro giro tondo

Ma ora sono arrivati i terrapiattisti

Che negano la scienza negano tutto

Aveva ragione Tolomeo?

La Terra è Piatta?

Forse no, ma quel forse è dovuto

Alla nostra insulsa società

Forse no, ma se andasse a genio

A qualcuno di importante

Sta certo che ingoieresti

Anche questa balla

In fondo viviamo fra balle, balli e sballi

Che ormai le persone

si rifiutano di credere agli eventi

che li circondano nonostante l’evidenza

perché troppo hanno dovuto ingollare

mandar giù e masticare amaro

 

Paola Tassinari alias Teoderica