WIND OF CHANGE

occhi 2Cammino con la valigia
Sempre più pesante
Poi all’improvviso
Senza neanche aprirla
La alzo sulle braccia
Uno sforzo immane
La lancio oltre il ponte
La seppellisco nell’acqua
L’acqua gelida del fiume
Dove i ricordi
Saranno per sempre non solo seppelliti
Ma anche annegati e strozzati
È il vento del cambiamento

Teoderica

LA VALIGIA

occhi 1Sentire ferire e patire
Non posso farci niente
Sentire è il mio peso
Sentire permette agli altri
Di ferirmi
Più sento e più sono ferita
Più sono ferita e più patisco
Cammino nella vita
Con questa valigia del sentire
che col tempo
È diventata assai pesante
Talmente greve
Che la striscio lungo la strada
A volte appare qualcuno
Che mi aiuta a trasportarla
Ma poi quando se ne va
La valigia mi sembra
Ancora più pesante

Teoderica

GENNAIO

mesi 2

Gennaio è parco

Il freddo è intenso

Ma le giornate

Si allungano

E il sole sembra più giallo

Ricordo uno dei suoi giorni

Non so più di quanti anni fa

Di giallo vestita

Fiocchettava la neve

Il vento sibilava

E tu mi soffiavi

Il tuo alito caldo

Sulle mie dita intirizzite

Ti guardavo

Incapace di credere

Che veramente esistevi

Teoderica

LA POESIA DELL’AMORE PERDUTO

gatto

LA POESIA DELL’AMORE PERDUTO

Ricordi fiorivan le viole

Quando sbocciò il nostro amore

Ricordi c’era il sole di maggio

Quando ci perdemmo in un bacio

Ricordi era dicembre

Quando tu mi lasciasti

Ricordi era per San Lorenzo

Quando pazza per il dolore

Mi inventai un nuovo amore

E tu mi cancellasti

Con una gomma gialla

Mentre io vagavo sola nella nebbia

Ricordi quell’amore

Che tu dicevi persempre

Era una bugia

Ma io ci credevo

Teoderica

VERDE

gatto 2

VERDE

È il verde della bontà

È il verde della pietà

È il verde di chi ama gli animali

È il verde di chi ama gli uomini

È il verde della speranza

È il verde della tempesta

E il verde di Giorgione

È il verde di Giorgio cavaliere

Il mio paladino è tornato

Lo sento nel vento

È già accanto a me

Teoderica

MEDEA

gatto 1

MEDEA

Avevo appena messo

Un paio d’occhiali rosa

Quando un tocco gentile

Mi ha sfiorato una spalla

Ho appena lasciato scivolare gli occhiali

Per guardare

Gli occhi azzurri

E stranianti di Medea

Mi hanno colpito

Medea mi piace e non mi piace

Mi ricorda il profumo dei tigli

Ma i suoi occhi sono artigli

E il sorriso è una grinfia

Sottile e acida che ti sfregia

lesta ho rimesso gli occhiali rosa

Teoderica

 

 

IN VIAGGIO

14

IN VIAGGIO

Tra i monti liguri

valli e picchi boschivi

si snoda un nastro d’asfalto

una ferita lunga e sinuosa

assalto d’uomo

forse invadente

mi dona

alte ebrezze

con le orecchie sorde

indossando i miei alti coturni

passeggio e regno

sull’infinito

emozioni momentanee

ma in fondo

viviamo noi più di un istante?

Teoderica