Danzando con il vento

Foglie grandi come una mano

che planano ai miei piedi

In autunno

colorate di rosso e di giallo

le confondo a volte

con quelle del platano

altre con le foglie della vite

sono invece quelle dell’acero

dello smarrimento e della paura

che ho raccolto in ottobre per te

sono le foglie del Canada

che raccolgo e che vorrei

trattenere e stringere

mentre le lascio volare via da me

danzando con il vento

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Un prezioso merletto

Un prezioso merletto

Quanto tempo è passato

Quasi non so

Cinque anni o cinque ore

Solo ora posso ascoltare

La nostra canzone

Senza morire dentro

Ho cucito il mio cuore

Con l’ago appuntito

e il filo spinato dei ricordi

sulla pelle

Punto su punto

Spina su spina

Poi il tempo

Ha mutato

Il doloroso rammendo

In un prezioso merletto

ricamato d’amore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

L’ABETE

Svetti alto toccando il cielo

fitto di aghi e di rametti

abiti e stai da lungo tempo

testimone sempreverde

del cammino dell’uomo

che ormai ti guarda stanco

senza più stupirsi e chiedersi

se le tue radici hanno bevuto

ciò che restava degli antenati

gemma o lacrima d’abete

liquore o trementina

impavido ti avvicini al divino

coi tre colori verde bianco e rosso

della bandiera o della speranza carità e fede

Paola Tassinari alias Teoderica

 

OCCHI CILESTRE

Occhi cilestre di Chernobyl

Così cilestre come i fiumi

Quelli di montagna ghiacciati

Con quelle acque chiare

Trasparenti e innocenti

Mi hai guardato e pettinato

Con le tue sottili e diafane mani

Hai toccato le mie inguantate

Di giallo e hai detto … belle

Mentre pulivo le finestre

Tu stavi dietro al vetro

E io con le mani gialle

Ti accarezzavo lavando

Con lo straccio il vetro

Mi sono innamorata di te subito

Vorrei tanto che la vita

Fosse lieve per te

piccolo elfo russo

Un bacio soffiato e mi hai detto

…io sono Ivan

Teoderica

NONOSTANTE TUTTO

Nonostante tutto

ti ho salvato

mia dolce bimba

sempre sola

sul ramo del tuo albero

poetavi guardando

il cielo blu saettante di rondini

piangevi in mezzo ai tuoi conigli

biciclettavi in mezzo al verde

cantando con il tuo cane

osservavi e pensavi

che l’infinito era

e il nulla non era

ti vestivi di fiori

le pratoline più belle

ti rendevano principessa

le cavallette erano i tuoi cavalieri

l’erba la tua magica Avalon

hai attraversato l’inferno

tra feltro e feltro

ascoltando il dentro

diventando veltro e non peltro

chiudendo gli occhi

hai vinto la lonza sbronza

hai lasciato la pecora matta

mantenendo la promessa

dove andrai ora?

ho rispettato il voto

cosicché grazia mi è stata concessa

dal V basso al V alto

ho salvato Paolo e Francesca

nel cielo di Mercurio

perché l’amore sincero

è anche corporale

se ammansito dal purificatorio

giacché la risposta è

andrò col mio Paolo

Teoderica

INVIDIA

5

Verde pallido acido

Guardi gli altri e vedi

Lucciole e stelle

Fremi di bile livore e gelosia

Diventi acre come un limone

Spremuto dalla felicità altrui

Non ti accorgi di ciò che hai

Incontentabile per tua colpa

Vorresti il sole solo per te

E il mare e il cielo non dividerlo con nessuno

IRA

6

E se c’era un tempo

Che t’infuriavi

Per grandi cose

Ormai la rossa rabbia

Ti accende e ti acceca

Scatti adirato

Soffiando dal naso

Ansimando e scalpitando

Con piedi che paiono zoccoli

Finirai esplodendo in mille brandelli

Oppure sgonfiandoti come un palloncino bucato