Giovedì

Giovedì

Beh dai giovedì

È un giorno reale

Perché è quello di Giove

Il re di tutti gli dei

Fortunato coi fulmini

D’amore e di tempesta

È un giorno ormai pieno

Del sabato vicino

E del profumo

Dei sogni e delle attese

Che spesso si frantumano

Se per il poeta è il sabato

dei sette il più gradito

Pieno di speranze e di gioia

In questi tempi assai veloci

È il giovedì l’aspettato

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

 

Martedì

Martedì

Martedì è il terzo giorno

Della settimana

Pensavo fosse il secondo

E invece no

Perché si inizia a contare

dalla domenica

pensavo fosse un bel giorno

E invece no

perché né di Venere né di Marte

ci si sposa né si parte

perché il martedì è di Marte

il Dio della guerra e venerdì

è il giorno in cui furono

creati gli spiriti maligni

ma credi a me

se è un bel giorno

ed è martedì

bello resterà lo stesso

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Lunedì

Lunedì

La prima delle tue ventiquattro ore

È sotto l’influsso della Luna

Perciò il tuo nome è Lunedì

Sei poco amato perché

Con te si inizia il lavoro

Invece a me sei sempre

Piaciuto molto

Perché sei l’inizio

Della settimana

E la novità

È qualcosa di nuovo

Che può essere

di rosa e fiordaliso

di giovane, fresco e fanciullo

come quel fascio di rose

in una mezza bottiglia di plastica

che mi portasti in un giorno

di sole e di luna

Paola Tassinari alias Teoderica

 

 

I terrapiattisti

I terrapiattisti

Un Tempo ormai lontano

Quello di Tolomeo

Diedero  il nome ai giorni

Credevano che i pianeti

Influenzassero la prima ora

Ma pure credevano gli antichi

Che la Terra fosse al centro dei pianeti

Luna e Mercurio

Venere  Sole Marte

Giove e Saturno

che le giravano intorno

E pure il Sole secondo loro

roteava e danzava attorno

attorno al nostro Pianeta

Non sapevano che solo la Luna

Era un satellite che danzava per noi

che il Sole era una stella

Illuminatasi da sola ed erano i pianeti

Che facevano il giro giro tondo

Ma ora sono arrivati i terrapiattisti

Che negano la scienza negano tutto

Aveva ragione Tolomeo?

La Terra è Piatta?

Forse no, ma quel forse è dovuto

Alla nostra insulsa società

Forse no, ma se andasse a genio

A qualcuno di importante

Sta certo che ingoieresti

Anche questa balla

In fondo viviamo fra balle, balli e sballi

Che ormai le persone

si rifiutano di credere agli eventi

che li circondano nonostante l’evidenza

perché troppo hanno dovuto ingollare

mandar giù e masticare amaro

 

Paola Tassinari alias Teoderica

Sto in compagnia

Sto in compagnia

A volte penso che la vita mi sia stata matrigna

Ma mi dicono che ognuno ha quel che si merita

E forse ho desiderato e preteso troppo

Madre moglie amante

Ho scontentato tutti

Presa dal folle fuoco

Che arde solo in chi ama

Senza rete e senza ma

Così non ho più nulla

L’amante non c’è più

Il figlio ai confini del mondo

Il marito ama un’altra donna

Senza amore senza famiglia

Sola? No, non lo sono

Sto in compagnia

della mia triste malattia

nata di maggio mese dei pazzi

lei non mi lascerà mai

se non quando sarò vento o polvere

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

L’ inutile fuoco

L’ inutile fuoco

Arde inaspettato

divampando

faville di certezze

che si intrecciano

si mescolano

scaldandoti

il sangue

ormai bollente

rendendoti

senza paura

di sbagliare

per poi lasciarti

all’improvviso

vuota e fredda

con la sola cenere

che ti evoca la morte

e il tuo inutile fuoco

Paola Tassinari alias Teoderica

Quasi non so

Quanto tempo è passato

Quasi non so

Cinque anni o cinque ore

Solo ora posso ascoltare

La nostra canzone

Senza morire dentro

Ho cucito il mio cuore

Con l’ago appuntito

e il filo spinato dei ricordi

sulla pelle

Punto su punto

Spina su spina

Poi il tempo

Ha mutato

Il doloroso rammendo

In un prezioso merletto

ricamato d’amore

 

Paola Tassinari alias Teoderica