IL MIO CANTO E’ IL VENTIQUATTRO

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IL MIO CANTO E’ IL VENTIQUATTRO

La vita mi ha portato

verso la discesa

gradino, dopo gradino

il mio canto era il ventiquattro

avevo un’anima gioiosa

come una stella del ciel

ma la vita si è divorata

tutta la mia fede

sono scesa di un gradino

il mio canto era il ventiquattro

quello dei golosi

espiavo anoressica

i pasticcini e i bignè

ingoiati per bisogno d’amore

sono scesa di un altro gradino

il mio canto è il ventiquattro

ora sto spoglia e spaventata

arrotolata tra le serpi

con Vanni Fucci e i ladri

mi infiammo e abbrucio

ingoiando lacrime e lacrime

diventando cenere

una fenice infelice

incapace di rinascere

perché senza fede

non ho più speranza

in quell’amor che tanto amo

Paola Tassinari alias Teoderica

LA DONNA DEI FORSE

coniglietto 1

LA DONNA DEI FORSE

Forse forse forse
ti lascio in compagnia
della tua dolce Luna
io con ricordi
che non mi lasciano stare
forse forse forse
ho bisogno di nuovi ricordi
per cancellare i tuoi
o forse forse ritorno
la donna dei forse se tu vuoi
come un nuovo inizio
forse forse forse
può essere più di un sogno
mi hai lasciato nel forse
un mare indeterminato
ma determinato perché forse
forse forse forse
non mi hai mai amato
forse forse forse
non hai avuto pietà di me

se forse se forse
e se fosse se fosse

senza se senza se

io sarei la donna dei forse
e tu saresti l’uomo dei sì
se se se se se

Paola Tassinari alias Teoderica

MI FACCIO SCHIFO DA SOLA

conigliettoMI FACCIO SCHIFO DA SOLA

Fumo fumo fumo tanto
tantissimo
mi faccio schifo da sola
non so neanche più se fumo
per dimenticare
o per ricordare
dovrei fare come quel tale
che fumava tanto
sognò di avere un cancro
immaginò di essere morto
si svegliò felice di essere vivo
perciò smise di fumare
così all’improvviso
ma io non posso sognare
di avere un cancro
ho troppa paura di questo male
che ti divora dall’interno
forse pure ti mangia l’anima
la mia unica speranza
è che gli scienziati si siano sbagliati
e che il fumo non faccia male
fumo fumo fumo tanto
tantissimo
mi faccio schifo da sola
non so neanche più se fumo
per dimenticare
o per ricordare

Paola Tassinari alias Teoderica

QUESTO MIO POVERO CUORE

coniglietto 2QUESTO MIO POVERO CUORE

A volte ho paura di morire
ho letto la mia mano
non avrò la vita lunga.
A volte mi sveglio
ho il cuore fermo
senza battiti
mi spavento
mi sento soffocare
mi manca l’aria
poi il cuore riprende a battere
la paura passa.
Il ritmo del mio cuore è ballerino
un ritmo aritmio
forse non gli piace
il ritmo della vita
oppure é stanco
di avere amato troppo
di avere amato male
di avere dato
a chi non meritava niente
ma proprio niente.
Questo mio povero cuore
aritmico e aritmetico
col suo sgangherato ritmo
non sorregge più
le mie aritmiche e aritmetiche
multiformi emozioni

Paola Tassinari alias Teoderica

LA COLLANA

smog  8LA COLLANA
Amore splendente
poi non so come
questo amore luminoso
non so proprio come
è diventato una collana
che tenevo nel cassetto
vicino al letto
perle preziose
perle lacrimose
era quello che mi era rimasto di te
ho pensato
proviamo a cambiare
poi non so come
ma non so proprio come
la collana è rimasta nel cassetto
non ho più  giocato
con le perle preziose
le perle lacrimose
la collana è rimasta nel cassetto
dei ricordi cancellati
e il cambio
è stato uno scambio
uno scambio di fuoco
che non poteva
proprio non poteva
diventare una collana

Paola Tassinari alias Teoderica

C’E’ IL CHE

smog

C’E’ IL CHE

Che che che c’è
C’è che c’è il Che
E chi è il Che?
E’ il duce rivoluzionario
E che fece il Che?
Combatté con amor
Per i propri ideal
Per i poveri del mondo
E come finì il Che?
Come quell’altro Duce
Né più né meno
E dove è ora il Che
In cielo, scorazza con la sua moto
E una ragazza
Dietro al sellin

Paola Tassinari alias Teoderica

LE CARAMELLE DELLA NONNA

fumo 6

LE CARAMELLE DELLA NONNA

Andavi col triciclo al mercato
Non sapevi guidare la bici
Portavi a casa il sacchetto
Con le tue medicine
L’unico lusso
Ma che dico superlusso
Che ti concedevi
Erano medicine gialle e rosse
Erano come caramelle
Sapevano di orzo
Le tue medicine
Le nascondevi in alto
Nella teiera azzurra
Solo io sapevo
Dove nascondevi
Il tuo gruzzolo giallo e rosso
Mi dicevi, tieni
Una medicina non ti fa male
La puoi mangiare
Ma ricorda una sola
O una gialla o una rossa
Ma io nonna salivo sulla sedia
E di nascosto
ne mangiavo tante
Sia rosse che gialle
Chissà se tu nonna
Te ne sei mai accorta
Che ti rubavo le caramelle

COSI’ COSI’

smog 6Così così

Kosi era un nome
Inventato da me
Per il mio amore splendente
Che ne sapevo io
dell’amore
Nessuno mi aveva mai amato veramente
Forse mia nonna
Kosi mi amava
Almeno io ci credevo
Lo baciavo talmente
Immensamente
Donandomi copiosamente
Ma poi ho compreso
Già dentro di me lo sapevo
Ke kosi non era altro
Ke un amore così così

Paola Tassinari alias Teoderica