Cosa sono non lo so

Cosa sono non lo so

No non lo so

cosa sono non lo so

la nebbia mi avvolge

vorrei che fosse amore

e non questo schifo

che respiro con dolore

cammino tra le bare

piene di morti innocenti

che vorrei rubare

schiacciare e spaccare

mentre non so fare altro

che avere un oscuro tarlo

e non parlo ma muta latro

No non lo so

cosa sono non lo so

cammino tra le bare

che vorrei coprire d’erba

quella cavallina o cipollina

e poi fuggire lontano

galoppando e piangendo

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Verde sogno

Verde sogno

Assomigliamo

ad alberi che camminano

non l’ho detto io

ma mi piace crederlo

le loro radici succhiano

come il bimbo al beribon

la nostra ultima essenza

e dopo ci proteggono

con la loro ombra

nelle giornate del solleone

e in quelle cupe e tenebrose

delle nostre speranze perdute

ridandoci ossigeno

per un nuovo verde sogno

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Il bosco dei faggi di Sasso Fratino

Il bosco dei faggi di Sasso Fratino

Ho pianto tanto per chi passò dal camino

Tanto da diventare folle dal dolore

Credevo di aver toccato il fondo del male

Ma poi camminando nel bosco Fratino

I sacri alberi mi hanno parlato

Ricooorditi del faggio e delle faggiole

Ricooorditi dei nostri fratelli di Buchenwald

Che hanno visto senza poter fare nulla

Il piccolo popolo zingaro

Passato per il camino

Per giusta ragione dissero

 

Paola tassinari alias Teoderica

 

Il vento

Il vento

Sono come il vento

dolce e carezzevole

una stella caduta

all’apparenza spenta

ma una forza dentro di me

trasmuta il lieve soffio

in impetuoso mistral

folle e impaziente

un vento forte come il grizzly

dall’urlo feroce

la vita non è pace

ma è guerra

stai attenta mi dico

attenta stai attenta

non lasciarti tentare

non amare

e da cadente diverrai lucente

domani diverrò attenta

domani sempre domani

starò attenta

per ora voglio solo amare

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Scontato

Scontato

Ho camminato con te molti anni

della mia vita, tu c’eri sempre

mi sembrava scontato l’averti

più importante e intenso

mi appariva l’amore

del cuore e dei sensi

tu poi c’eri sempre

eri come dire prevedibile

forte sicuro e certo, ma

la malattia non è scontata

e ha presentato il suo conto

e ora che non ci sei più

ogni tanto giro lo sguardo

come se un impossibile sogno si realizzasse

e tu fossi ancora al mio fianco

Davvero sei soltanto polvere?

Con milioni di altri granelli

stai sulla crosta della nuda terra?

Ogni tanto cammino coi piedi nudi

così la tua cenere può accarezzarmi

ogni tanto ti penso, ti penso molto

così pensami anche tu

ogni tanto ho bisogno, tanto bisogno di te

tu allora vieni, in qualsiasi modo vieni

magari in sogno, ma vieni che mi manchi troppo

 

 

Paola Tassinari alias Teoderica

E ancora sorridi

E ancora sorridi

Gli illuministi pensavano

che la religione e la fede

fossero superstizioni

la ragione creava il mondo

non c’era il sacro o l’arcano

tutto era spiegabile e toccabile

tutto ha così una fine

anche tu che poetavi

sentivi amavi ti impegnavi

sei andata via e non sei più

eppure accadono eventi

strani non spiegabili

coi lumi della mente

eventi imprevisti e non visti

se non con gli occhi del cuore

così forse tu sei solo

in un altro luogo e poeti

senti e ti impegni  e ancora sorridi

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Ti amo

Ti amo

T’amo e non t’amo

perché se t’amo

il destino invidioso

può portarti via

t’amo e non t’amo

perché se non t’amo

nessuno saprà che t’amo

tanto t’amo

anche quando non t’amo

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Triste paura

Triste paura

Mi hai guardato
Ho visto il tuo interesse
Mentre bevevo un caffè
Me ne sono accorta
Ti ho colpito
Ti ho colpito molto
Mi ha fatto piacere
Sapere di piacere
Ma quando mi hai chiesto
Con modo gentile
E occhi che parevano
Sensibili e dolci
“Posso sedermi con te?”
“No!” ho risposto
In modo secco e tagliente
Ho capito allora
Con tristezza
Che gli uomini
ormai mi fanno solo paura