BUON SAN VALENTINO A ME E A VOI

 

 

BUON SAN VALENTINO A ME E A VOI  L’espressione “perdere la mia religione” gli esperti dicono che non riguarda tematiche religiose, ma di un amore finito, di una delusione, di una fiducia riposta nella persona sbagliata. Il mio pensiero è molto diverso, anche perché il mio ultimo libro potrebbe essere spiegato dal loro video, per me il significato sta nella grande speranza, che ormai sta affievolendosi e che è just a dream dell’avvento finalmente di una società basata sull‘amore e sulla fratellanza, in fin dei conti inizialmente saremo pur nati dalla medesima coppia o no? Il testo e il video sono particolarmente enigmatici ma espliciti per chi conosce i simboli e la musica è suggestiva come il suono dell’organo. Ricordo che R.E.M. prende il nome dalla fase del sonno in cui si fanno i sogni, che viene chiamata appunto “Rapid Eyes Movement” (mentre si sogna si spostano gli occhi)… io ho un sogno che si può realizzare solo insieme agli altri…I have just a dream… l’amore universale e perciò BUON SAN VALENTINO A ME E A VOI 

Danzando con il vento

Foglie grandi come una mano

che planano ai miei piedi

In autunno

colorate di rosso e di giallo

le confondo a volte

con quelle del platano

altre con le foglie della vite

sono invece quelle dell’acero

dello smarrimento e della paura

che ho raccolto in ottobre per te

sono le foglie del Canada

che raccolgo e che vorrei

trattenere e stringere

mentre le lascio volare via da me

danzando con il vento

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Un prezioso merletto

Un prezioso merletto

Quanto tempo è passato

Quasi non so

Cinque anni o cinque ore

Solo ora posso ascoltare

La nostra canzone

Senza morire dentro

Ho cucito il mio cuore

Con l’ago appuntito

e il filo spinato dei ricordi

sulla pelle

Punto su punto

Spina su spina

Poi il tempo

Ha mutato

Il doloroso rammendo

In un prezioso merletto

ricamato d’amore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

L’ABETE

Svetti alto toccando il cielo

fitto di aghi e di rametti

abiti e stai da lungo tempo

testimone sempreverde

del cammino dell’uomo

che ormai ti guarda stanco

senza più stupirsi e chiedersi

se le tue radici hanno bevuto

ciò che restava degli antenati

gemma o lacrima d’abete

liquore o trementina

impavido ti avvicini al divino

coi tre colori verde bianco e rosso

della bandiera o della speranza carità e fede

Paola Tassinari alias Teoderica

 

OCCHI CILESTRE

Occhi cilestre di Chernobyl

Così cilestre come i fiumi

Quelli di montagna ghiacciati

Con quelle acque chiare

Trasparenti e innocenti

Mi hai guardato e pettinato

Con le tue sottili e diafane mani

Hai toccato le mie inguantate

Di giallo e hai detto … belle

Mentre pulivo le finestre

Tu stavi dietro al vetro

E io con le mani gialle

Ti accarezzavo lavando

Con lo straccio il vetro

Mi sono innamorata di te subito

Vorrei tanto che la vita

Fosse lieve per te

piccolo elfo russo

Un bacio soffiato e mi hai detto

…io sono Ivan

Teoderica

NONOSTANTE TUTTO

Nonostante tutto

ti ho salvato

mia dolce bimba

sempre sola

sul ramo del tuo albero

poetavi guardando

il cielo blu saettante di rondini

piangevi in mezzo ai tuoi conigli

biciclettavi in mezzo al verde

cantando con il tuo cane

osservavi e pensavi

che l’infinito era

e il nulla non era

ti vestivi di fiori

le pratoline più belle

ti rendevano principessa

le cavallette erano i tuoi cavalieri

l’erba la tua magica Avalon

hai attraversato l’inferno

tra feltro e feltro

ascoltando il dentro

diventando veltro e non peltro

chiudendo gli occhi

hai vinto la lonza sbronza

hai lasciato la pecora matta

mantenendo la promessa

dove andrai ora?

ho rispettato il voto

cosicché grazia mi è stata concessa

dal V basso al V alto

ho salvato Paolo e Francesca

nel cielo di Mercurio

perché l’amore sincero

è anche corporale

se ammansito dal purificatorio

giacché la risposta è

andrò col mio Paolo

Teoderica

666 sconfitto dal 515 … la Bestia sta per essere vinta dal Veltro, la profezia è già iniziata

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Paola Tassinari, un romanzo, un viaggio misterioso e reale per scoprire il Veltro, tramite Dante e Nostradamus: la profezia dei 700 anni si avvera, tramite una lastra riscoperta nel 1975 a Torino… DXV “nel quale un cinquecento diece e cinque, messo di Dio” ma anche indicante dopo quanti anni si avvererà ovvero 500+ dieci decine+ cinque decine= 650 fra i 650/700 anni, in questo cinquantennio le condizioni cicliche/astrali saranno propizie perché torni l’età dell’oro occorre sono crederci e condividere… questa parola che divide il dolore e moltiplica la serenità… condividere è la parola del secondo Millennio… tutto questo in Io sono la divina