Sto in compagnia

Sto in compagnia

A volte penso che la vita mi sia stata matrigna

Ma mi dicono che ognuno ha quel che si merita

E forse ho desiderato e preteso troppo

Madre moglie amante

Ho scontentato tutti

Presa dal folle fuoco

Che arde solo in chi ama

Senza rete e senza ma

Così non ho più nulla

L’amante non c’è più

Il figlio ai confini del mondo

Il marito ama un’altra donna

Senza amore senza famiglia

Sola? No, non lo sono

Sto in compagnia

della mia triste malattia

nata di maggio mese dei pazzi

lei non mi lascerà mai

se non quando sarò vento o polvere

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Quasi non so

Quanto tempo è passato

Quasi non so

Cinque anni o cinque ore

Solo ora posso ascoltare

La nostra canzone

Senza morire dentro

Ho cucito il mio cuore

Con l’ago appuntito

e il filo spinato dei ricordi

sulla pelle

Punto su punto

Spina su spina

Poi il tempo

Ha mutato

Il doloroso rammendo

In un prezioso merletto

ricamato d’amore

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Starman

Starman

E all’improvviso, così

Come nasce il sole

o scende la notte

sento il bisogno

di scrivere poesie

che vorrei fosser canzoni

Invece son tenzoni

fra me e i ricordi

che sbucano improvvisi

tu che cantavi mai mai mai

oppure oscure nubi

che si gonfiano

piene di gocce

d’acqua pesante

che lavano e consumano

la voglia di vivere e combattere

per un mondo migliore

questo mondo violento

che crede di essere evoluto

e non ha ancora capito

che esiste il male

ma non è facile vederlo

è come un gioco

faccio l’anagramma

e viene fuori la mela

allora la mordo con un sorriso

ascolto una melodia e amo

il mio e il tuo peccato

Paola Tassinari alias Teoderica

Un incontro

Un incontro

Non posso farci niente

Se sogno un mondo migliore

Spargo sorrisi a chi non li merita

Penso agli altri e poco a me

E quando ormai sono stanca

Ecco che incontro qualcuno

Col manto bianco degli anni

Mi guarda con occhi velati

Di trame ormai passate

Poi inizia il racconto…

Ero molto ricco un tempo

Ma ora ho capito che

Il denaro non serve a nulla

Nulla per essere felice

Per averlo aspiri e respiri

Con le canne nuove al naso

d’oro pesante per non sentire

il fetore di quello che fai

ma quando la morte bussa

Vorresti solo essere ricordato

Come una brava persona

E dormire il lungo sonno del giusto

 

Paola Tassinari alias Teoderica

 

Pollicino

Pollicino

È il destino un cammino

Disseminato di briciole di pane

Che indicano la nostra strada?

Ma come trovare la via

Visto che gli uccellini

Si son mangiati i bruscolini?

Tornare indietro

non è possibile

non c’è più chi amavi

andare avanti c’è il

rischio di incontrare un orco

le strade sono due

o stai ignaro con le fette

di salame agli occhi

oppure combatti

cercando di non essere divorato

non è una battaglia semplice

pero Pollicino ce l’ha fatta

E tu? Combatti ancora?

O dopo aver deposto

La dorata armatura

E scagliato le frecce

Sbagliando il bersaglio

E tolto la erre dalle armi

Hai vinto o hai perduto tutto

nel vuoto del nulla?

Paola Tassinari alias Teoderica

Scontato

 

Scontato

Ho camminato con te molti anni

della mia vita, tu c’eri sempre

mi sembrava scontato l’averti

più importante e intenso

mi appariva l’amore

del cuore e dei sensi

tu poi c’eri sempre

eri come dire prevedibile

forte sicuro e certo, ma

la malattia non è scontata

e ha presentato il suo conto

e ora che non ci sei più

ogni tanto giro lo sguardo

come se un impossibile sogno si realizzasse

e tu fossi ancora al mio fianco

Davvero sei soltanto polvere?

Con milioni di altri granelli

stai sulla crosta della nuda terra?

Ogni tanto cammino coi piedi nudi

così la tua cenere può accarezzarmi

ogni tanto ti penso, ti penso molto

così pensami anche tu

ogni tanto ho bisogno, tanto bisogno di te

tu allora vieni, in qualsiasi modo vieni

magari in sogno, ma vieni che mi manchi troppo

Paola Tassinari alias Teoderica

Trilli

Trilli

E se mi innamorai di te

Fu per l’indice mozzato

Mi ricordava la nonna

Pure lei aveva un dito troncato

Credevo di ritrovare in te

L’amorosa protezione

Ma tu eri come capitan Uncino

Già gli amici filibustieri

ti chiamavano pirata

E da esperto bucaniere

Hai bucato il mio cuore

Facendo di me

Inconsapevole Trilli

un piacevole bocconcino

ma un po’ di peperoncino

ti ha fatto rigurgitare il mozzico

sicché ora Trilli vola libera

Paola Tassinari alias Teoderica