CON ORDINE E SENZA OSSESSO

Paolo e Francesca

In fretta impazzisce
Chi diventa schiavo
Dell’eccesso e del disordine
Se il poeta dice che muore
Chi è schiavo dell’abitudine
Chi è preda e non domina
Il disuso e il caos caso
Sarà la vittima di se stesso
Perché vi è un tempo per la notte
E uno per il giorno
E occorre la misura della normalità
Per misurare gli angoli
Sia acuti che ottusi
La norma che regola
Con cui guiderai te stesso
Con ordine e senza ossesso

Teoderica

E’ STATA MIA LA COLPA

imm4

E’ stata mia la colpa

se non sono stata al gioco

ho lasciato i fili

per andare da Mangiafuoco

con gli altri burattini

Il suono dell’armonica

che avevo regalato a Xia

mi ricorda i miei compagni

gelosi furiosi e dispettosi

volevano le stesse dolci attenzioni

chissà dove e cosa siete ora

se siete diventati grandi

inscatolati come il tonno

o intorpiditi dalla plastica

del falso e stupido sonno

è sempre e solo mia la colpa

se continuo a non stare al gioco

non posso farci niente

se sono nata controcorrente

Teoderica

DEDICATA A RINO GAETANO

bellezza colori roberto travagliniRino come Guerrin Meschino

cavaliere errante sibillino

ho trovato il tuo cavallo

solo e sperduto nel vallo

l’ho portato nell’isola di Alcina

nell’arcano meleto della Tina

dove vive l’omo salvatico

con la strega da cuore magico

che sputa parole come pinoli

bianchi e appuntiti come acciaioli

contro un mondo in sfacelo e di malpelo

che è riuscito a scolorire il cielo

Teoderica

 

CAPITANO NEMO

imm 3

Mi sono abituata ad essere sciupata

consumata e inibita

e alla fine interdetta

non sapevo non sapevo

che vivevo nel dolore

quando sei dentro non lo sai mai

oh baby la mia fortuna, il mio amore sei stato tu

il mio mondo solo tu e sempre tu

il mio sangue prendeva respiro da te

oh baby proprio perché eri tutto per me

ti ho spinto fuori dal nido

senza piangere ma sparandomi

mirando dritto al cuore senza tremare

poi tutto è venuto giù

oh baby la mia fortuna, il mio amore sei stato tu

non vergognarti per come sono

non dirmi non fare questo o quello

non mortificarmi se tento

di volare anche se ho un’ala ferita

oh baby, ora tu hai il futuro nelle sue dolci mani

mentre io tento di alzare leve

lasciando dietro a me il mar sì crudele

forse su una precaria navicella

ma non temo e remo come capitan Nemo

 

T’AMO PERCHE’ M’AMI

imm2

Calliope dalla bella voce

Erato il desiderio amoroso
Clio la storia infinita
Euterpe il dolce flauto
Melpomene la tragedia schizoidia
Polimnia dell’orchestra e del coro
Talia la fiorita che racconta

Tersicore che danza

Urania che ama il cielo

e la geometria sacra

Le ho amate e mutuate

zoppicando come Ate

poi ho scelto, la decima musa

se tu credi siano nove

ti sbagli perché non sai

che Mnemosine

la loro madre

tenne nascosta la prediletta

nel giardino dei semplici

puoi non aver bisogno

delle nove sorelle

ma necessiti della decima

perché tutti hanno bisogno di Amore

è semplice,è molto semplice

spiegarti ora cosa sento per te

t’amo perché m’ami

Teoderica

 

POESIA PER TE

im 11

Questa poesia è
il mio pensiero d’amore per te
per te che sei triste e sconfortato
non guardare mai indietro a quello che fu
non scrutare il futuro potresti sbagliare
e chiedere qualcosa che non è per te
vivi il presente e ama e sorridi
darai il colore verde agli altri
e questi altri penseranno a te
con benevolenza e pregheranno

il Pescatore di farti felice
questa poesia è
il mio pensiero d’amore per te
che ti inrazzi se una piccola cosa va storta
usa lo specchio e fai un dispetto pure tu
al primo che incontri regala un sorriso
questa poesia è
il mio pensiero d’amore per te
che furetti per i politici corrotti
o per chi ti strombetta in auto
o negli uffici e uffizi o per chi non t’ama
parti con Barbariccia e Alichino
e Calcabrina Farfarello e Rubicante pazzo

Teoderica
e dal cul fai una trombetta al razzo

NON HO MAI CAPITO

im 10

Non ho mai capito
perché mi tirasti il ceffone
in fondo volevo solo bere te
e i gabbiani mi parevano bellissimi
sapevo che stavano sul mare
che erano liberi e volavano alto
per me i gabbiani erano bellissimi
ma tu mi tirasti uno schiaffone
e anche forte avevo la guancia
rossa come un pomodoro
però non ho fatto la spia
sono stata zitta anche se non lo meritavi
eri più piccolo di me ti ho protetto
in quanto alla lettera io l’ho scritta
ma come in tutte le storie o le favole
non ho messo il mio nome
per il semplice motivo
che se se lo avessi fatto
sarebbe finita dentro a un cestino

Teoderica